Scala al paradiso – Michael Powell, Emeric Pressburger (1946, 90 min.)

scala al paradiso

Un giovane aviatore inglese, Peter Carter, si butta senza paracadute dal proprio aereo in fiamme, ma prima di morire parla alla radio con una giovane americana, alla quale affida i suoi ultimi pensieri.
Poco dopo Peter si risveglia su una spiaggia, miracolosamente vivo e illeso, a pochi metri dalla casa di June, questo il nome della ragazza. Tra i due nasce immediatamente l’amore, ma presto Peter scoprirà che la sua presenza sulla Terra è frutto di un errore: l’angelo che doveva accompagnarlo in Paradiso si era smarrito nella nebbia inglese, dandogli il tempo di conoscere June e innamorarsene.
Così Peter rifiuta di seguire l’angelo in Paradiso e si appella alla giustizia suprema: si dovrà fare un regolare processo nel quale verrà stabilito se dovrà o meno raggiungere l’Aldilà.
Romantico, fantastico e visionario, “Scala al Paradiso” è uno dei tanti capolavori che portano la firma di Michael Powell ed Emeric Pressburger, un inno alla creatività, al potere dell’immaginazione, alla forza evocativa del colore. Un film a dir poco geniale, un “La vita è meravigliosa” (uscito nel medesimo anno) più delirante e innovativo: all’uso strepitoso del colore per marcare il passaggio dal Paradiso alla sfera terrestre – un esempio di come sfruttare espressivamente al massimo la potenzialità del Technicolor –  i due registi uniscono trovate visive e scenografiche estremamente suggestive e di assoluta originalità. Si va dal prologo, che si svolge nell’immensità dell’universo, all’immensità della grande scala che conduce all’Aldilà, fino al trionfo totale dell’immaginazione nella ripresa dell’occhio appannato di Peter che si chiude lentamente oscurando anche la vista dello spettatore.
“Scala al Paradiso” è un film strano, atipico, così semplice e poetico nella sua bellezza da sembrare quasi certamente anacronistico allo spettatore odierno. Per rendergli giustizia bisogna dire che è piuttosto un’opera fuori dal tempo, e che il tempo non potrà mai intaccare.
Personalmente ho capito che l’avrei amato fin dal primo istante, più o meno con la stessa rapidità con cui Peter e June hanno compreso di essere fatti l’uno per l’altra.
Un film che non dovrebbe mancare nella collezione di ogni cinefilo, ma che continua a restare colpevolmente nell’oblio: non esiste in commercio in dvd, e perfino in America è di difficile reperibilità.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...