Secondo amore – Douglas Sirk (1955, 90 min.)

Cary (Jane Wyman), la protagonista del film, è una vedova dell’alta borghesia americana, con due figli ormai grandi, che conduce una vita ordinaria, la cui monotonia è interrotta solo dalle visite delle amiche e dalla partecipazione a qualche evento mondano.
Cary, infatti, appare integrata nell’ambiente borghese della propria città, e sembra condividerne comportamenti, valori ed abitudini.
Un giorno però la sua routine quotidiana viene turbata dall’arrivo del nuovo giardiniere, Ron (Rock Hudson), che per aspetto e modi è completamente diverso dagli uomini che è abituata a frequentare.
Oltre ad essere più giovane e ad indossare camicie scozzesi, Ron ha adottato una filosofia di vita ispirata alla “Vita nei boschi” di Thoreau: vive in modo semplice, non prova interesse per gli eventi mondani, preferisce la compagnia della natura a quella delle persone, ma soprattutto considera sempre l’essenza delle cose, senza dare importanza al loro aspetto esteriore.
Proprio questa sua capacità di vedere oltre le apparemze gli permette di cogliere il malessere di Cary, stanca dello stile di vita borghese che ha condotto fino a quel momento, più per accontentare amici e figli che per suo desiderio.Com’è prevedibile i due si innamorano, e l’amore fa nascere non solo un conflitto sociale, con gli amici e i figli che condannano il rapporto, ma anche anche un conflitto interiore nella protagonista, che si trova a dover scegliere tra la propria felicità e quella dei figli.
Il film prende quindi le note del melodramma, con i personaggi costretti a rinunciare al proprio amore per non turbare l’ordine sociale e la quiete familiare.
Il conflitto viene rappresentato da Sirk anche a livello spaziale: Ron è sempre accostato ad ambienti aperti e luminosi, al verde della natura e a colori solori, mentre ai personaggi che appartengono al mondo borghese sono associati gli spazi chiusi e senza vita delle abitazioni.
Il regista, tuttavia, non approfondisce più di tanto gli aspetti legati al conflitto sociale, limitandosi a denunciare i pregiudizi e la chiusura mentale della borghesia americana, abbozzando solo un proprio tentativo di critica. I contrasti infatti si appianeranno abbastanza rapidamente e il film terminerà con Ron e Cary finalmente uniti e felici, anche se prima di giungere al lieto fine Ron avrà quasi rischiato di perdere la vita in un incidente.

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